L'ascesso peritonsillare è una raccolta localizzata di pus che si forma nei tessuti circostanti una tonsilla, spesso come conseguenza di una tonsillite batterica non trattata o non completamente guarita. Questa condizione si manifesta quando l’infezione si diffonde al di fuori delle tonsille, coinvolgendo i tessuti molli della faringe.
Cause principali e contesto clinico
La principale causa dell’ascesso peritonsillare è un’infezione batterica, spesso da parte di batteri del gruppo Streptococcus pyogenes (streptococco di gruppo A), che sono anche responsabili della tonsillite streptococcica. Altri batteri, come Staphylococcus aureus e anaerobi, possono contribuire all’infezione.
La diagnosi clinica è basata su una valutazione accurata dei sintomi e dell’esame obiettivo da parte di un medico specialista ORL. Il quadro clinico è tipicamente acuto con gonfiore e arrossamento della zona tonsillare, spostamento dell’ugola e dolore intenso che può irradiarsi all’orecchio. L’approccio terapeutico deve essere tempestivo per evitare complicanze e garantire rapido sollievo.
Sintomi tipici e presentazione clinica
La manifestazione clinica include dolore acuto e intenso ad una tonsilla, difficoltà a deglutire (disfagia), gonfiore e arrossamento intorno alla tonsilla, febbre e brividi, mal di testa e malessere generale. Si può osservare una voce alterata, dolore all’orecchio e trisma, ovvero difficoltà ad aprire completamente la bocca.
Nella diagnosi differenziale è importante distinguere l’ascesso peritonsillare da altre infezioni delle vie aeree superiori; l’esame obiettivo può rilevare rigonfiamento al di sopra del polo tonsillare superiore e spostamento dell’ugola. In caso di dubbi o complicanze, si ricorre a ecografia o TC per valutare estensioni e contenuti della raccolta.
Diagnosi: cosa fare e quali esami
La diagnosi dell’ascesso peritonsillare è clinica e viene posta durante la visita specialistica ORL. Per confermare la diagnosi può essere utile una puntura esplorativa per saggiare la presenza di pus al di sotto del rigonfiamento. Se si sospetta estensione ai tessuti del collo, può essere necessaria una TC. L’esame ecografico può evidenziare chiaramente la raccolta di pus all’interno della zona infiammata.
Trattamento: cosa comporta e come si svolge
Il trattamento dell’ascesso peritonsillare è generalmente mirato a drenare l’ascesso e ad eliminare l’infezione. Le opzioni di trattamento includono:
- Incisione e drenaggio dell’ascesso: la rimozione del pus per alleviare la pressione e il dolore, eseguita in anestesia locale o in sala operatoria a seconda della gravità.
- Antibiotici: gli antibiotici sono spesso prescritti per combattere l’infezione batterica associata all’ascesso peritonsillare.
- Antidolorifici e antipiretici: paracetamolo o ibuprofene possono essere usati per alleviare dolore e febbre.
La drenaggio è considerato indispensabile in molti casi; spesso è preferibile eseguirlo in una struttura ospedaliera per sicurezza e controllo delle eventuali complicanze. Dopo l’intervento, si può prevedere un ricovero breve in osservazione, seguito da terapia antibiotica per via endovenosa e successiva somministrazione a domicilio.
Post-trattamento, recupero e prevenzioneRecidive
Prediligere alimenti liquidi, morbidi e freddi subito dopo la procedura o la terapia antibiotica facilita la deglutizione e la guarigione. Bere molto durante il giorno aiuta a mantenere le mucose idratate e facilita la guarigione dei tessuti. Nei pazienti con tonsilliti ricorrenti, può essere considerata una tonsillectomia per prevenire recidive.
Rischi e complicanze potenziali
Se non trattato tempestivamente, l’ascesso peritonsillare può comportare complicanze gravi come ostruzione delle vie aeree, diffusione dell’infezione ai tessuti circostanti e potenziali sepsi. Nei casi avanzati, la diffusione nel collo può causare flemmone o trombosi infectiva delle giugulari o carotide, con possibile coinvolgimento sistemico.
Prognosi
Se diagnosticato e trattato precocemente, l’ascesso peritonsillare ha prognosi eccellente: la maggior parte dei pazienti mostra rapidi miglioramenti del dolore e della deglutizione entro pochi giorni dalla terapia adeguata.

Ascesso peritonsillare: cause, segni e sintomi, diagnosi e trattamento
Osservazioni cliniche e differenze con altre condizioni
L’ascesso peritonsillare è una urgenza chirurgica: appena posta la diagnosi si deve procedere con drenaggio e contemporanea terapia antibiotica endovenosa. Un ascesso tonsillare può essere considerato equivalente nel linguaggio comune, ma la distinzione tra peritonsillare e tonsillare è di rilievo per la gestione e le eventuali recidive, nonché per la scelta della tonsillectomia preventiva in casi selezionati.
Informazioni pratiche per i pazienti
Nei casi di dolore intenso e disfagia, è fondamentale consultare un medico otorinolaringoiatra o un medico di medicina generale quanto prima. La diagnosi clinica è essenziale e, quando necessario, si ricorre a esami strumentali per definire l’estensione dell’infezione e pianificare il drenaggio adeguato.
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