L’igienista dentale, nelle ultime decadi, ha compiuto un lungo percorso per il raggiungimento di un giusto riconoscimento, sia della propria figura che della propria autonomia professionale. Le criticità cui la professione deve far fronte riguardano sia l’ ambito professionale che e quello formativo: le Associazioni di categoria si battono costantemente contro l’abusivismo professionale e si impegnano per ottenere un adeguato inserimento della figura dell’igienista dentale in ambito sanitario pubblico.
L’igienista dentale è un professionista sanitario specializzato nella prevenzione e nel mantenimento della salute orale. Opera in stretta collaborazione con odontoiatri e altri specialisti, con l’obiettivo di promuovere il benessere della bocca e di prevenire l’insorgenza di patologie dentali e gengivali. Il suo ruolo è centrale per garantire ai pazienti un sorriso sano e una bocca in salute, attraverso interventi mirati e personalizzati.
Competenze principali e ambiti di intervento
Le competenze tecnico-professionali riguardano in primis la prevenzione che consiste nella promozione della salute e prevenzione delle lesioni del cavo orale, ripristino della salute attraverso la terapia parodontale non chirurgica e mantenimento dello stato di salute attraverso la terapia di supporto. Elabora e partecipa a programmi di prevenzione personalizzati. Raccoglie dati anamnestici. Intercetta precocemente lesioni e/o anomalie a carico di tessuti duri e molli. Raccoglie documentazione radiografica e fotografica. Compila la cartella parodontale. Rileva indici clinici dento-parodontali. Effettua test genetici, microbiologici, salivari, utili ad analizzare rischi di suscettibilità e insorgenze di patologie oro-dentali. Effettua terapia parodontale non chirurgica, di mantenimento o di supporto. Nel rispetto delle proprie competenze professionali utilizza tecniche, metodologie e tecnologie appropriate alla situazione clinica del paziente. Effettua applicazione topica chimico-farmacologica. Applica trattamenti desensibilizzanti. Applica i principi di prevenzione delle infezioni crociate e del rischio infettivo. Effettua follow-up di pazienti con particolari quadri clinici. Motiva ed istruisce il paziente all’igiene orale domiciliare. Esegue uno screening mirato ad intercettare difetti dentali o altri disturbi legati alla salute orale e invita il paziente a rivolgersi all’odontoiatra, laddove necessario. Istruisce sui presidi e tecniche di igiene orale domiciliare per il controllo della malattia orale. Indica le norme di un’alimentazione razionale adeguata per la tutela della salute orale. Motiva gli individui appartenenti a diverse fasce di età. Effettua counselling per la cessazione dall’uso del tabacco e dalle abitudini voluttuarie, sottolineando l’importanza dei corretti stili di vita. Individua problematiche odontoiatriche di comunità attraverso la raccolta e l’elaborazione di dati epidemiologici. Elabora percorsi di prevenzione della patologia cariosa nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie. Valuta ed esegue procedure di sbiancamento dentale. Rimuove pigmentazioni estrinseche mediante polishing dentale con varie metodiche e tecnologie. Lucida restauri odontoiatrici. Valuta problematiche relative all’alitosi ed indica il trattamento più adeguato.
Svolge la propria attività, in studi di Igiene Orale e/o Odontoiatrici privati, in strutture sanitarie pubbliche e private in rapporto di dipendenza o libero professionale. Tutti lo conoscono, i più diligenti lo frequentano, alcuni lo temono (e il nostro compito è proprio quello di farvi cambiare idea!). I nostri pazienti lo sanno bene: una corretta igiene orale quotidiana è il primo passo per mantenere il cavo orale in salute, ma anche la gestione migliore a livello domiciliare non esenta dal controllo da parte dell’igienista e da una seduta di igiene orale professionale almeno ogni 6 mesi (se non anche di meno in circostanza particolari).
Percorso formativo e requisiti
Per esercitare la professione di igienista dentale in Italia è necessario conseguire una laurea di I livello e l’abilitazione all’esercizio della professione. Nell’ordinamento italiano l’igienista dentale è regolamentato dal Ministero della Salute e l’abusivismo è perseguibile per legge. La formazione specifica consiste nel conseguimento della laurea nel corso di Igiene Dentale (L/SNT3) oppure della magistrale in Scienze delle Professioni sanitarie tecniche assistenziali. Si tratta di un percorso incentrato sulle materie di anatomia, morfologia dentale, parodontologia e radiologia odontostomatologica, con parte pratica e tirocinio clinico obbligatorio.
L’ingresso è regolato da un tavolo di accesso programmato a livello nazionale e prevede un test d’ingresso ministeriale. Il cuore pulsante della laurea è il tirocinio clinico professionalizzante. Il percorso universitario dura tre anni e richiede circa 180 CFU, distribuiti in esami teorico-pratici e tirocinio. Al termine si ottiene l’abilitazione, che consente di iscriversi all’albo professionale; l’albo è stato istituito di recente, grazie alla legge 3/2018 che sancisce l’Ordine delle professioni sanitarie.
Ruolo, limiti e collaborazione
L’igienista dentale non è un medico. Pertanto, cosa non può fare l’igienista? Non può effettuare diagnosi mediche (può solo rilevare anomalie e segnalarle tempestivamente all’odontoiatra), non può eseguire estrazioni dentali, non può curare le carie (niente uso del trapano) e non può somministrare anestesie iniettabili (può applicare solo anestetici topici a contatto sulla mucosa). Può però fornire pareri su dieta e igiene, supportare nella compilazione della cartella clinica e aiutare nella gestione della salute orale dei pazienti, soprattutto bambini.
Nel contesto lavorativo, l’igienista può operare come dipendente o come libero professionista. Con partita IVA può collaborare con più studi, gestendo la propria giornata lavorativa e scegliendo il regime fiscale più conveniente, ad es. regime forfettario. Se iscritto all’albo, non possiede automaticamente una cassa previdenziale; i contributi vanno versati alla Gestione Separata INPS. L’aggiornamento professionale è continuo per mantenersi al passo con tecniche e materiali.
Impatto professionale e remunerazione
Secondo contratti nazionali, la paga oraria minima per un igienista dipendente si aggira tra i 14 e i 15 euro lordi. In regime di libera professione, la retribuzione dipende dalle prestazioni e dalla clientela; una stima comune riferisce guadagni netti mensili tra 2.500 e 4.000 euro, con possibilità di importi superiori nelle grandi aree metropolitane come Milano o Roma.
La professione di igienista dentale è tra le più richieste e meglio retribuite nel settore odontoiatrico; la figura svolge un ruolo chiave nella prevenzione e nel mantenimento della salute orale, collaborando con l’odontoiatra e integrando attività di educazione, prevenzione e chore di routine per la salute del cavo orale.
