Prima di elencare i vari metodi naturali utilizzati per sbiancare i denti, sarebbe importante nominare le varie abitudini quotidiane che comportano l'indebolimento dello smalto dentale e il conseguente ingiallimento dei denti.
D'altra parte, i prodotti naturali piu usati per ripristinare un bianco candido dei nostri denti sono la salvia, il bicarbonato di sodio, l'acido malico, il consumo delle mele, dell'uva passa e delle carote e tanti altri. Non aspettatevi, tuttavia, di riuscirci nell'arco di una sola giornata!
Metodi naturali di sbiancamento: principi e precauzioni
Ogni materiale abrasivo non tossico (perfino le particelle di sabbia) aiutano a sbiancare i denti. L’uso del bicarbonato di sodio e il primo metodo che abbiamo deciso di menzionarvi! Si tratta di un prodotto presente in ogni casa ma anche un ingrediente essenziale in ogni cucina. Per le sue qualita sbiancanti si usa mescolato col sale e una goccia di aceto e viene applicato sullo spazzolino e trattato come un vero e proprio dentifricio.
Non dovete mai esagerare con lo spazzolamento dei denti con il bicarbonato di sodio e vi consigliamo di eseguire questo procedimento al massimo due volte al mese per non rischiare di erodere lo smalto. Lo stesso effetto si puo ottenere dalla ricetta domestica basata sul succo di limone, sempre mescolato con il bicarbonato di sodio. Questa miscela, invece che usata nello spazzolamento, si deve solamente applicare sui denti per circa 3 minuti e, appena dopo il risciacquo, si dovrebbe lavare tutto con il dentifricio.
Si puo anche improvvisare un colluttorio scegliendo di fare gargarismi con l’aceto di mele. Si tratta di un prodotto capace di rimuovere le macchie, sbiancare i denti e uccidere i batteri dannosi. Basta solo un cucchiaio di quest’aceto, diluito con acqua normale e si ottiene la soluzione adatta per sciacquare la bocca prima di utilizzare il dentifricio.
Premessa sulla buccia d’arancia Non ci credereste ma anche una semplice buccia d’arancia puo fare miracoli: il suo lato interno si usa per strofinare i denti prima del lavaggio. Passiamo al sale marino, un altro modo eccellente per raggiungere il bianco naturale dei denti. Il sale si scioglie in acqua e s’immerge lo spazzolino in questa soluzione prima dello strofinamento dei denti. Questa soluzione con la quale si può sciacquare la bocca e capace di rinfrescare l'alito cattivo e contemporaneamente pulire a fondo i denti contribuendo allo sbiancamento.
Alimenti e alimentazione: il ruolo della mela e di altri cibi fibrosi
Sbiancare i denti mangiando è il sogno di tutti; eppure assumendo gli alimenti giusti con regolarità è possibile prendersi cura del proprio sorriso. Una mela al giorno toglie il medico di torno. Però è vero. Con la sua consistenza croccante e l’elevato contenuto d’acqua, la mela pulisce i denti in modo naturale perché stimola la salivazione e aiuta così a sciacquare via i batteri e la placca che li contiene.
Questi particolari fughi contengono il lentinano, un composto. In generale tutta la verdura fibrosa agisce come uno spazzolino, grazie all’azione fisica che esercita mentre la mastichiamo. Inoltre, con il loro alto contenuto di ferro, questi cibi concorrono a formare un sottile strato che protegge i denti dall’erosione degli acidi. Come le mele, le fragole contengono acido malico, una molecola biologicamente molto attiva che agisce come astringente naturale e contribuisce a prevenire e rimuovere le macchie superficiali.
Oltre a contenere vitamina C, questi cibi, in particolare il limone, svolgono un’azione sbiancante per i denti, prevenendo l’ingiallimento naturale dello smalto. Già utilizzate nell’antichità come rimedi per l’igiene orale, queste erbe contengono diverse sostanze utili a proteggere i nostri denti. Con le cipolle avrete denti più sani e bianchi ma nessuno nelle vicinanze a cui mostrarli. Comunque sia, le cipolle contengono composti dello zolfo ed esercitano quindi un’azione antibatterica che evita la formazione della placca. Inoltre hanno proprietà antinfiammatorie, utili nel caso di gengive irritate. Purtroppo, per avere questi benefici devono essere consumate crude.
Aceto di mele: rischi, benefici e posizioni professionali
Negli ultimi anni, l’aceto di mele è diventato protagonista di numerosi rimedi naturali, soprattutto nel mondo del benessere e della bellezza. Ma è davvero così efficace? E soprattutto, è sicuro per la salute orale? L’aceto di mele ha un pH molto basso, solitamente compreso tra 2 e 3, il che lo rende altamente acido. L’uso frequente di sostanze acide sulla superficie dentale può portare nel tempo a iper-sensibilità dentale, ingiallimento progressivo e aumento del rischio di carie. Inoltre, lo smalto, una volta eroso, non può rigenerarsi naturalmente, rendendo i danni causati permanenti. Per questi motivi, molti specialisti sconsigliano vivamente l’uso dell’aceto di mele come trattamento sbiancante fai-da-te. Se si desidera migliorare l’aspetto del proprio sorriso, la scelta migliore resta sempre quella di rivolgersi a un professionista. I trattamenti professionali di sbiancamento, come quelli con tecnologia laser, permettono di schiarire i denti in modo rapido, duraturo e senza danni. Inoltre, un corretto programma di igiene orale e profilassi a Torino può contribuire a mantenere i denti più puliti e luminosi nel tempo, prevenendo l’accumulo di placca e la formazione di macchie. In conclusione, l’aceto di mele potrebbe sembrare una scorciatoia naturale, ma i rischi superano di gran lunga i benefici. Per un sorriso bello e sano, la strada giusta passa sempre dalla competenza di un professionista. Investire in cure sicure e personalizzate è la scelta più saggia per proteggere lo smalto e la salute del cavo orale.
Note su sicurezza e pratiche consigliate Salvia, aceto di mele, bicarbonato e pure la buccia interna della banana.
Sulla rete spopolano i rimedi naturali e fai da te per lo sbiancamento dei denti. Ma quanto sono sicuri ed efficaci questi metodi “della nonna”? E quali sono i risultati sul nostro sorriso?
La mela come alleato principale
Il più usato: il bicarbonato di sodio
Considerando il suo tradizionale utilizzo come agente sbiancante e lucidante, legato all’azione abrasiva dei cristalli che lo compongono, il bicarbonato di sodio appare, tra quelli citati, certamente un ingrediente sicuro, purché sia utilizzato nelle giuste dosi e secondo le corrette modalità d’uso. I problemi sorgono proprio da questi punti, poiché l’impiego sbiancante casalingo tendenzialmente non offre sufficienti garanzie in termini di sicurezza.
Rischi e controindicazioni Vediamo allora quali sono i rischi e le controindicazioni del bicarbonato di sodio usato per sbiancare i denti. Il rischio più importante è quello di creare ustioni superficiali della mucosa orale in caso di diluizione non adeguata con un’eccessiva diminuzione del pH orale derivante da un utilizzo magari troppo frequente del prodotto: sebbene l’acidità del cavo orale sia un noto fattore di rischio per lo sviluppo della carie dentale, anche un eccessivo rialzo del pH orale può creare danno, perturbando la normale flora batterica della bocca.
L’aceto di mele è spesso considerato un rimedio naturale versatile, utilizzato per favorire la digestione, migliorare l’aspetto della pelle e sostenere il benessere generale. L’aceto di mele viene prodotto attraverso un processo di fermentazione che trasforma gli zuccheri del succo di mela in acido acetico. Dal punto di vista odontoiatrico, però, l’acidità rappresenta un problema. Quando sostanze acide entrano in contatto con i denti, possono indebolire lo smalto, lo strato esterno che protegge la struttura dentale. Lo smalto dentale è la sostanza più dura del corpo umano, ma non è indistruttibile. Contrariamente a quanto sostenuto da alcune fonti non scientifiche, l’aceto di mele non sbianca i denti in modo sicuro. Quando lo smalto si assottiglia, il dente perde la sua protezione naturale. Molte persone adottano rimedi naturali senza considerare l’impatto cumulativo di queste abitudini. Presso Studio D’Amelio, ogni paziente riceve indicazioni personalizzate per proteggere lo smalto e mantenere gengive sane nel tempo. Ogni scelta quotidiana ha un impatto sulla salute dei denti. Prenota una visita e prenditi cura del tuo sorriso con un approccio professionale, preventivo e personalizzato.
Conclusioni pratiche È uno dei detti più popolari della nostra tradizione: ma è davvero così? La mela, in particolare quella verde, è il frutto che viene da sempre associato all’igiene orale, alla freschezza, alla pulizia. Possedendo un gran quantitativo di flavonoidi, riesce a bloccare il diffondersi dei batteri: questo significa che si previene la carie anche - ma non solo - mangiando questo frutto. Una mela dopo i pasti o la mattina appena svegli, stimola la produzione di saliva, aiutando dunque a ridurre la quantità di batteri che possono provocare la comparsa di carie; inoltre, dopo i pasti, aiuta a eliminare i residui di cibo lucidando lo smalto. Va ricordato, però, che mangiarla fa bene ai denti soprattutto se non si toglie la buccia: i pezzettini triturati infatti fungono da setole, svolgendo praticamente la stessa azione dello spazzolino, che toglie ogni residuo di cibo dagli spazi interdentali.
Impieghi pratici e raccomandazioni
La mela verde è particolarmente utile grazie al contenuto di acido malico, che conferisce proprietà sbiancanti e aiuta a mantenere superfici dentali pulite se consumata con la buccia.
