A quale età bisogna portare i bambini dal dentista per la prima visita? Come si lavano i denti da latte? Ne abbiamo parlato con il Dott. Stefano Pagnoni, odontoiatra presso Primus Forlì Medical Center. In genere, i tre anni sono l’età che viene presa come riferimento per la prima visita dal dentista. «Se però, a tre anni, il bambino si presenta già con diverse carie in bocca, abbiamo già fallito l’obiettivo della prevenzione. Ecco perché è consigliabile che, fin dalla gravidanza, i futuri genitori consultino un dentista», spiega il Dott. Per preoccuparsi dell’igiene orale, non bisogna quindi aspettare che spuntino i primi dentini: già poco dopo la nascita e durante l’allattamento è importante sapere come tenere pulita la bocca di un neonato. La bocca andrebbe monitorata regolarmente per verificare la presenza di corpi estranei o di piccole palline bianche che a volte si formano sulle gengive e possono essere fastidiose per il neonato. Rispetto al passato, oggi sono disponibili molti sistemi pensati proprio per l’igiene orale dei bambini di pochi mesi, come gli spazzolini di gomma che i bambini possono mordere e che li aiuta anche ad alleviare il dolore quando i dentini stanno spuntando. Piano piano si può poi sostituire questo gioco con lo spazzolino vero. In questo modo si abitua un po’ alla volta il bambino a eseguire da solo lo spazzolamento dei denti: «la sensibilizzazione deve iniziare prestissimo: i dati indicano in modo molto chiaro che genitori che non si lavano i denti hanno ragazzi che non si lavano i denti, e viceversa» conclude il Dott. Lo scopo principale del dentifricio è la fluoroprofilassi, cioè portare il fluoro a contatto con i denti, dove esercita un’azione protettiva nei confronti della carie. Fin dalla comparsa del primo dentino si può usare un dentifricio fluorato, purché con la giusta concentrazione di fluoro (che è indicata sulla confezione): per i bambini più piccoli, si consiglia un dentifricio con 500 ppm di fluoro. In questa fase, è importante insegnare al bambino a non ingerire il dentifricio. Questi accorgimenti evitano anche il rischio di fluorosi, una condizione causata dall’assunzione per molto tempo di grandi quantità di fluoro: «Il rischio di fluorosi è noto, ma assolutamente sotto controllo. La maggior parte delle carie nei bambini si formano tra un dente e l’altro: anche i bambini che hanno imparato a spazzolarsi i denti hanno difficoltà a rimuovere in modo accurato il cibo incastrato tra due denti. Per i genitori è consigliabile controllare la bocca del bambino dopo lo spazzolamento: se sono evidenti residui di cibo, il filo interdentale è l’unica soluzione. Per una corretta igiene orale dei denti da latte è fondamentale l’alimentazione: «Sfatiamo il mito degli alimenti zuccherati: gli zuccheri si trovano infatti in moltissimi alimenti».
Molto più importante è che l’alimentazione avvenga in modo regolare in momenti precisi della giornata: «il bambino dovrebbe mangiare solo in corrispondenza dei pasti principali (colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena, latte prima di dormire se lo prende). È invece sconsigliatissimo mangiare tra un pasto e l’altro».
Molti genitori si chiedono quale sia il dentifricio più adatto al loro bambino: con fluoro o senza? Le linee guida più recenti raccomandano di usare un dentifricio contenente fluoro (1000 ppm) anche nei bambini di età inferiore ai 2 anni. Nelle quantità e dosi consigliate, i dentifrici con fluoro o fluoruro amminico sono considerati sicuri anche per i bambini più piccoli. L'uso di un dentifricio adatto all’età di un bambino nelle giuste quantità riduce questi rischi. È importante comunque sottolineare che i bambini non acquisiscono la capacità di sputare fino ai sei anni; e che per i bambini di età inferiore ai 6 anni il Ministero della Salute raccomanda di usare una quantità di dentifricio minima, pari alla grandezza di un pisello. Esistono sul mercato dentifrici per bambini senza fluoro, alcuni dei quali contengono agenti come lo xilitolo o l’idrossiapatite, suggeriti per prevenire la carie. Tuttavia, la scelta dei dentifrici con fluoro, come riportato dalle Linee Guida del Ministero della Sanità” è generalmente consigliata: studi approfonditi dimostrano che il dentifricio con fluoro riduce l’incidenza della carie nei bambini del 24% e migliora la salute orale in generale, mentre non abbiamo ancora prove cliniche dell'efficacia dei dentifrici senza fluoro nella prevenzione della carie. Alcuni genitori non ritengono importante la minore protezione contro la carie dentale dei dentifrici senza fluoro, perché comunque i denti dei bambini non sono ancora permanenti. Questa idea è diffusa, ma errata. I denti da latte sono meno protetti contro la carie dentale, e una grave carie sui denti da latte può danneggiare i denti permanenti del bambino. Come da indicazioni del Ministero della Salute, i bambini di età inferiore a 6 anni dovrebbero usare un dentifricio contenente 1.000 ppm di fluoro, almeno due volte al giorno. Se il bambino è più grande ed è in grado di sputare il dentifricio (di solito dopo i 6 anni), è possibile usare un dentifricio al fluoro a più alta concentrazione, di solito 1400 ppm. Una corretta igiene dentale nella prima infanzia è il primo passo per avere denti sani e forti nel tempo. Eppure sono ancora troppe le famiglie che trascurano questo rito quotidiano: non è un caso che secondo una ricerca diffusa dall’European Journal of Pediatric Dentistry l’8,2% dei bambini italiani tra 0 e 6 anni abbia almeno una carie ai denti.
Entriamo oggi nel dettaglio di uno degli alleati per la pulizia dei denti dei nostri bambini: il dentifricio. Come sceglierlo? Qual è il migliore? Scopriamolo insieme. Qual è il dentifricio migliore per i bambini? Così come negli adulti, anche nei bambini il dentifricio gioca un ruolo fondamentale nell’igiene orale. Da associare sempre al movimento meccanico dello spazzolino, il dentifricio contiene sostanze con funzione antibatterica, remineralizzante, sbiancante, desensibilizzante, etc. Veicola inoltre all’interno della bocca importantissimi elementi come calcio e fluoro che oltre a proteggerci dalle carie aiutano a rinforzare lo smalto e tenere lontani i batteri.
Scelta del dentifricio e pratiche consigliate
I dentifrici per bambini si distinguono per un minor concentrazione di fluoro rispetto ai dentifrici per adulti: Il fluoro è sì utile per difenderci dalle carie, tuttavia una sua presenza eccessiva può facilmente rovinare lo smalto e demineralizzare i denti dei bambini. Ecco alcuni consigli pratici per orientarsi nel mondo dei dentifrici per bambini: scegliere un dentifricio che contenga 1000 ppm di fluoro massimo (il dentifricio per adulti ne contiene almeno 1450 ppm); Il dentifricio per bambini deve essere il più naturale possibile. Dentifrici dal colore o dal gusto accattivante attraggono i nostri figli: tuttavia ricordiamo che i piccoli tendono spesso a ingerirlo, volontariamente o meno. Controllare la data di scadenza e consumare entro pochi mesi dall’apertura. Attenzione anche alle dosi: il dentifricio per bambini va usato 2 volte al giorno in una quantità pari alla grandezza di un pisello.
Un bambino può usare il dentifricio da adulti? Fino ai 6 anni è bene che tuo figlio usi un dentifizio specifico per bambini, che contiene un quantitativo di fluoro adatto alla sua età. Pedodonzista in Franciacorta Hai bisogno di un pedodonzista con esperienza in Franciacorta e in provincia di Brescia? Le basi per una buona salute dentaria si pongono ancor prima che spuntino i denti. L’igiene della bocca va infatti curata già dalle prime poppate, passando una garza di cotone (avvolta attorno all’indice) sulle gengive del lattante. Questa prassi ha due scopi importanti: detergere il cavo orale dai residui di latte e abituare nostro figlio all’idea che qualcuno si prenda cura della sua bocca. Spazzolino e dentifricio sono solo una parte (per quanto fondamentale) della routine ottimale della salute dei denti, che si basa su tre pilastri: attenzione all’igiene orale, flora batterica sotto controllo e una dieta adeguata.

Per quanto riguarda il primo punto, ovviamente nessun genitore aumenterebbe in modo cosciente il rischio di carie del proprio figlio. Anche l’importanza della dieta è nota, ma non lo sono altrettanto alcune accortezze a essa collegate. Se ad esempio al piccolo non vengono lavati i denti dopo le poppate, soprattutto se il periodo di allattamento si prolunga molto, il rischio di carie aumenta; la stessa precauzione vale per i bambini che vengono nutriti con la formula artificiale. Fino ai 3-4 anni spazzolino e dentifricio possono bastare, ma gli strumenti per l’igiene orale non finiscono qui. Da quando i molari da latte si toccano, è il caso di iniziare a utilizzare ogni sera il filo interdentale. Molti genitori si chiedono quale sia il posto migliore o più comodo per dedicarsi all’igiene orale del bambino. All’inizio è facile, possiamo tenere il piccolo in braccio mentre usiamo la garza sulle gengive o gli laviamo i primi dentini. Le ultime linee guida del Ministero della salute in tema di prevenzione della carie consigliano l’uso di un dentifricio con 1.000 ppm di fluoro già a partire dai 6 mesi, o comunque da quando spuntano i primi dentini da latte. Dai 6 ai 12 anni si passa a 1.400 ppm, e dai 12 anni in su a 1.450 ppm. Salvo casi particolari, le stesse linee guida non consigliano l’utilizzo delle gocce di fluoro.
Per quanto riguarda la quantità da utilizzare, fino ai 6 anni basta “sporcare” le setole dello spazzolino. Raggiunti i 6 anni, si utilizza una quantità pari a mezzo pisello verde e dai 12 anni un pisello intero. Se non avete ancora iniziato a lavare i denti a vostro figlio, niente paura: siete sempre in tempo. Certo, più i bambini sono grandi e più è difficile cambiare le loro abitudini, ma in ogni caso dopo un primo periodo di difficoltà anche questa pratica diventerà un’abitudine. Lo scoglio più grande è legato al fatto che i bambini non percepiscono l’importanza della pulizia dei denti, e dunque per loro spazzolare pochi secondi o diversi minuti è la stessa cosa. Come fargli capire la differenza? Come insegnare dunque ai bambini l’importanza della pulizia dei denti? Il trucco dunque è fargli “vedere” i batteri, proprio nella loro bocca e dopo il lavaggio dei denti. Solo così potranno capire dove sono riusciti a pulire bene e dove devono migliorare, e ancora di più potranno accorgersi di quanto sia impegnativo spazzolarli via. Ma vi starete chiedendo: «I batteri sono microscopici, come facciamo a mostrarglieli?». Facile, con le pastiglie rivelatrici di placca. Si tratta di compresse colorate da far sciogliere in bocca dopo aver lavato i denti: il colorante evidenzia le parti in cui, nonostante lo spazzolamento, è rimasta la placca batterica. Un consiglio: mettetevi in gioco e fatelo assieme ai vostri figli. È importante iniziare a prendersi cura dei loro denti e delle loro gengive fin da piccoli: non appena iniziano a spuntare i primi denti da latte è fondamentale iniziare con regolarità un lavaggio con spazzolini indicati e delle giuste dimensioni o con gli appositi ditalini di gomma come gesto di protezione dalla carie. Sotto i 3 anni di età è però preferibile non utilizzare ancora il dentifricio, per evitare di infiammare i denti sensibili. A partire dai 3 anni il bambino inizia a prendere dimestichezza con gli strumenti della sua cura dentale: con il giusto spazzolino e un dentifricio per bambini a basso indice di fluoro può dunque iniziare a scoprire in autonomia la pulizia della sua bocca, imparando, con l’aiuto dei genitori, a spazzolare tutti i dentini. Con l’avanzare dell’età si può iniziare a scegliere dentiforici con una componente più alta di fluoro: è proprio questa la differenza con il dentifricio per adulti. Il fluoruro aiuta a contrastare la formazione della carie e a proteggere la bocca del bambino. In generale il dentifricio per bambini ha una diversa composizione, una formula delicata che varia a seconda dell'età. Come abbiamo detto, non a tutte le età è consigliabile utilizzare un dentifricio al fluoro. Quando si inserisce l’uso del dentifricio, quindi a partire dai 3 anni, è importante fare attenzione alla quantità di fluoro in esso contenuto e agli ingredienti delle paste. Un dentifricio delicato e dal sapore accattivante può aiutare a rendere più facile prendere dimestichezza con la pulizia dei denti: il sapore di menta non è sempre ben tollerato dai bambini, così come una consistenza troppo pastosa. Dopo i 6 anni si può iniziare a rafforzare l’efficacia del dentifricio utilizzando un collutorio per bambini: il Collutorio GUM Junior 6+ ha una formula delicata e senza alcool e con la sua composizione aiuta lo sbiancamento dei denti e la prevenzione della formazione di placca.

In età preadolescenziale e adolescenziale si dovrebbe introdurre anche l’utilizzo del filo interdentale: è importante infatti che in questo momento, in cui la dentatura deve ancora assestarsi, non si creino depositi di residui di cibo e batteri fra un dente e l’altro. Preferire alimenti genuini e poveri di zuccheri costituisce un aiuto nel mantenimento di una buona igiene orale. Il fluoro è un minerale naturalmente presente nell'acqua, nel suolo e nell'aria. Il dentifricio per bambini al fluoro è generalmente sicuro e raccomandato sia per i bambini che per gli adulti. Ma è importante usarlo correttamente, soprattutto per i neonati e i bambini piccoli. Se il neonato o il bambino ingeriscono una piccola quantità di dentifricio, non c'è problema. I nostri dentifrici per bambini Kids contengono diversi livelli di fluoro per soddisfare le esigenze delle diverse fasce d'età. Il fluoro è un elemento chiave per rimineralizzare lo smalto e rafforzare i denti del bambino. L'unico caso in cui hai bisogno di un dentifricio senza fluoro è se il medico lo raccomanda specificamente in base alle esigenze individuali del tuo bambino. In ogni caso, se sei preoccupato per la sicurezza del fluoro, abbiamo anche un'opzione senza fluoro al gusto di fragola. Di solito sullo spazzolino si usa una quantità di dentifrizio superiore a quella necessaria. Non serve molto dentifricio perché sia efficace. I bambini hanno bisogno solo di una piccolissima spalmata di dentifricio, non più di una quantità pari a un chicco di riso di dentifricio per bambini. Cari genitori, lo sappiamo. Lavarsi i denti non è esattamente in cima alla lista delle cose che i bambini amano fare. È disponibile in colori vivaci e con setole morbidissime che accarezzano letteralmente le gengive sensibili e i denti piccoli, ma rimuovono efficacemente i batteri e la placca. I nostri dentifrici per bambini Kids sono un successo con gusti fantastici come la fragola succosa, l'anguria dolce e la menta delicata. Ma sono anche pieni di sostanze buone, come il fluoro e gli enzimi naturali che potenziano il potere naturale della saliva. Cari genitori, lo sappiamo. Lavarsi i denti non è esattamente in cima alla lista delle cose che i bambini amano fare. Ma noi offriamo prodotti che possono trasformare questo lavoro piuttosto noioso in un'attività piacevole e divertente.

In questa paginaL'IGIENE ORALE NEI NEONATIQUANDO LAVARSI I DENTI DA SOLI?DENTIFRICIO: QUALE E QUANTO?OCCHIO AL FLUOROFILO INTERDENTALE E COLLUTORIO: SÌ O NO?I DENTI DA LATTE NON VANNO TRASCURATI
Per mantenere la salute della bocca è fondamentale abituarsi fin da bambini, addirittura neonati, a eseguire una corretta igiene orale. L’igiene orale del bambino deve iniziare fin dai primi mesi di vita. Dopo ogni poppata bisognerebbe pulire le mucose e le gengive con una garza leggermente inumidita da acqua o da soluzione fisiologica. In alternativa, possono essere acquistati in negozi specializzati o nelle farmacie guantini o ditali in gomma molto morbida oppure in microfibra che i genitori possono mettere sulle dita. In questo modo il bambino si abituerà al fatto che dopo la poppata, e in generale dopo essersi alimentati, si ha il bisogno di pulire il cavo orale. Anche i denti devono essere puliti da subito: intorno ai sei mesi, quando spunta il primo dentino, bisogna iniziare a utilizzare uno spazzolino morbido apposito, di piccole dimensioni, insieme a un po’ di dentificio.
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