Cerca di aiutare la propria bimba a recuperare un pallone. Scivola e muore. Un nordafricano di 48 anni è deceduto nel pomeriggio di sabato 10 giugno in via Marco Polo a Meda, dopo essere precipitato da un edificio abbandonato, sul quale si era arrampicato per recuperare il pallone con cui la figlia stava giocando (lascia altri due figli). E' questa la prima dinamica ricostruita del tragico episodio. L'uomo si è ribaltato sul tetto che non ha retto il suo peso ed è quindi precipitato da circa 5 metri, perdendo subito conoscenza. Nello stesso ospedale è stata ricoverata la moglie, anche lei nordafricana di 39 anni, sotto choc. E' stata lei a chiamare i soccorsi che sono arrivati in pochi minuti, coordinati dalla centrale operativa di Areu (Azienda regionale emergenza urgenza). Sul posto è al lavoro la Polizia Locale di Meda.
Un altro incidente sul lavoro in Brianza. Questa volta, è avvenuto in un’azienda del legno, a Meda. La vittima è un uomo di quarantotto anni. morto nella tarda serata di lunedì 4 agosto dopo che era stato ricoverato in condizioni disperate all’ospedale San Gerardo di Monza. L’infortunio è avvenuto alle 17.15 circa in via Calabria 30, al confine fra Meda e Seregno. L’operario è rimasto ferito all’interno del Mobilificio Vimercati, un’azienda specializzata nella produzione di mobili classici di lusso. Le condizioni del lavoratore sono apparse fin dall’inizio disperate. Secondo una prima ricostruzione delle forze dell’ordine, nel corso delle operazioni di carico del materiale su un camion, l’uomo è stato travolto da un muletto. Sul posto si sono precipitate un’autoambulanza e un’automedica. Sono arrivati anche gli ispettori di Ats e le squadre dei vigili del fuoco oltre agli agenti della polizia locale di Meda. Il sindaco di Meda, Luca Santambrogio, e l’assessore alla Sicurezza, Fabio Mariani, non hanno espresso profonda preoccupazione. “Era da alcuni anni che a Meda non si verificava una morte bianca, il che sottolinea l’importanza di riconoscere quanto ogni luogo di lavoro possa nascondere rischi e potenziali tragedie, come quella che stiamo vivendo in queste ore. Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire la dinamica, ma è evidente che l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro deve essere sempre più elevata. HomeMonza BrianzaCronacaTravolto dal muletto in un mobilificio di Meda: morto un operaio di 48 anniLa tragedia si è consumata nel pomeriggio al Mobilificio Vimercati. Chiesta l’ordinanza di chiusura dell’azienda finché non sarà fatta chiarezzaI vigili del fuoco sono intervenuti immediatamente in via Calabria a Meda

Ricevi le notizie de Il Giorno su Google Seguici Meda, 4 agosto 2025 - Tragedia a Meda, dove nel pomeriggio di ieri si è verificato un grave incidente sul lavoro. Vittima un uomo di quarantotto anni, che è morto in serata dopo che era stato ricoverato in condizioni disperate all’ospedale di Monza. Erano le 17.15 circa quando a Meda, in via Calabria, si è verificato l’incidente all’interno del Mobilificio Vimercati, azienda specializzata nella produzione di mobili classici di lusso. Durante le operazioni di carico del materiale su un camion, un uomo è stato infatti travolto da un muletto all’interno dell’azienda, nell’area industriale del paese. Immediatamente, è scattato l’allarme sul posto, nella zona di Meda/San Giacomo, alle spalle del liceo “Marie Curie“, al confine fra Meda e Seregno, si sono precipitate un’autoambulanza e un’automedica in codice rosso inviate da Areu (Agenzia regionale emergenza urgenza).
Per occuparsi di quello che si presentava come un infortunio sul lavoro di particolare gravità sono intervenuti anche gli ispettori di Ats e le squadre dei vigili del fuoco oltre agli agenti della polizia locale di Meda. Le squadre dei vigili del fuoco del Comando di Monza e Brianza sono intervenute con l’APS (AutoPompaSerbatoio) del distaccamento di Seregno e il carro fiamma dei vigili del fuoco volontari di Seregno. Il personale sanitario di Areu, giunto tempestivamente, ha prestato le prime cure all’infortunato, che dopo essere stato stabilizzato è stato trasportato in codice rosso all’ospedale San Gerardo di Monza. Ma le condizioni erano apparse immediatamente disperate e purtroppo in serata l’uomo si è spento. Anche il sindaco di Meda, Luca Santambrogio, e l’assessore alla Sicurezza, Fabio Mariani, non appena hanno appreso pur solo sommariamente di quanto era accaduto si erano interessati alla vicenda e hanno espresso profonda preoccupazione. Intanto è stata chiesta l’ordinanza di chiusura dell’azienda finché non saranno chiuse le indagini.
Grave incidente sul lavoro a Meda nel pomeriggio di lunedì 4 agosto. Un uomo di 48 anni è morto dopo essere stato soccorso in gravi condizioni in seguito a un infortunio che non gli ha lasciato scampo. I soccorsi erano scattati in codice rosso dopo che l'uomo era stato travolto da un muletto durante le operazioni di carico di un camion. L'infortunio sul lavoro, secondo quanto ricostruito da MonzaToday, è avvenuto all'interno di un'azienda di mobili in via Calabria. A Meda, intorno alle 17, sono intervenuti i vigili del fuoco con diverse squadre del comando di Monza e Brianza insieme ai soccorsi del 118 e alle forze dell'ordine. L'uomo, 48 anni, è stato accompagnato da un'ambulanza in codice rosso all’ospedale San Gerardo di Monza. Ma è deceduto poco dopo. Presenti sul posto anche i tecnici di Ats: in corso le verifiche e gli accertamenti per far luce sulla dinamica.
Il sindaco: “Serve sicurezza sui posti di lavoro” Profondo anche il cordoglio del sindaco di Meda. “A nome della città di Meda, desidero esprimere le più sentite condoglianze ai familiari dell'operaio deceduto ieri a causa di un tragico incidente sul lavoro - ha scritto sui social Luca Santambrogio -. È da alcuni anni che a Meda non si verificava una morte bianca, il che sottolinea l'importanza di riconoscere quanto ogni luogo di lavoro possa nascondere rischi e potenziali tragedie, come quella che stiamo vivendo in queste ore. Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire la dinamica, ma è evidente che l'attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro deve essere sempre più elevata. Solo così possiamo sperare di prevenire incidenti simili in futuro”.
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