Estrazioni dentali: miti, realtà e approcci moderni

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La realtà, però, è un po’ diversa. Nel mio studio, mi capita di accogliere bambini con denti disallineati e che presentano carie destruenti. chirurgia estrattiva: si tolgono alcuni denti per creare lo spazio e far arretrare quelli sporgenti. Gentile Francesco, concettualmente noi non siamo per togliere i denti se sono salvabili. Bisogna capire se il trattamento endodontico può essere migliorato e quindi se può risolvere uno stato di infezione (se presente). Riguardo al dolore, invece, bisogna capire se l’origine del dolore è il dente oppure se lei soffre di una forma di nevralgia. In questo secondo caso, rimuovere il dente sarebbe inutile. Le estrazioni dentali sono tra le procedure odontoiatriche più comuni, eppure restano circondate da una serie di miti e credenze errate che possono influenzare la percezione dei pazienti e ostacolare un trattamento tempestivo.

Un recente studio ha esaminato in dettaglio le convinzioni diffuse tra la popolazione riguardo a questa pratica, offrendo spunti preziosi per i professionisti del settore dentale.

Principali miti sulle estrazioni dentali

Le estrazioni sono sempre dolorose: questo è il mito più radicato, con il 70,8% dei partecipanti che ritiene inevitabile il dolore durante l’estrazione. Questa convinzione può portare i pazienti a ritardare o evitare il trattamento, peggiorando la loro condizione orale.

L’estrazione di un dente superiore può indebolire la vista: circa il 38,5% delle persone intervistate crede che estrarre un dente dalla mascella superiore possa causare problemi alla vista. Questo falso collegamento, radicato in antiche credenze popolari, non ha alcun fondamento scientifico.

La perdita di un dente compromette l’intera dentatura: il 26,2% dei partecipanti pensa che l’estrazione di un dente possa portare al deterioration generale di tutti gli altri denti. Questa credenza può causare preoccupazioni ingiustificate e resistenze al trattamento.

Le estrazioni durante la gravidanza sono pericolose: quasi la metà dei partecipanti (45%) non sa se le estrazioni dentali siano sicure in gravidanza, e il 41,9% crede che non lo siano. Sebbene alcune procedure possano essere rimandate, molte estrazioni possono essere effettuate in sicurezza con le dovute precauzioni.

Il fumo e l’alcol non influiscono sulla guarigione: il 51,9% degli intervistati crede che fumare o bere alcolici non abbia effetti negativi sulla guarigione dopo un’estrazione. In realtà, queste abitudini aumentano significativamente il rischio di complicazioni come l’alveolite secca.

Perché questi miti persistono?

Questi miti si tramandano spesso attraverso generazioni, alimentati da tradizioni culturali, mancanza di educate sanitaria e informazioni errate diffuse da fonti non scientifiche. Lo studio ha evidenziato come le persone con un livello di istruzione inferiore siano più incline a credere in queste convinzioni, sottolineando l’importanza dell’educazione sanitaria.

Come contrastare questi miti

Educazione personalizzata: spiegare ai pazienti la realtà delle procedure, utilizzando un linguaggio semplice ma efficace, per sfatare i miti più comuni.

Utilizzo di supporti visivi e tecnologici: video educativi, modelli 3D e illustrazioni possono aiutare a chiarire dubbi e a rendere più comprensibile il processo di estrazione.

Campagne di sensibilizzazione: collaborare con media e istituzioni per diffondere informazioni corrette sui benefici delle estrazioni dentali e sui rischi legati ai ritardi nei trattamenti.

Empatia e comunicazione: creare un ambiente in cui i pazienti si sentano liberi di esprimere dubbi e paure, ricevendo risposte rassicuranti e basate su evidenze scientifiche.

I miti legati alle estrazioni dentali non solo ostacolano la cura tempestiva dei pazienti, ma possono anche compromettere la loro fiducia nei confronti del professionista. Affrontare queste credenze con pazienza, empatia e una comunicazione mirata è fondamentale per migliorare la salute orale dei pazienti e consolidare il rapporto medico-paziente.

Tutte le moderne tecniche odontoiatriche puntano a mantenere il più a lungo possibile i denti sani e nella loro posizione. Tuttavia, per questioni legate a patologie o fratture o mal posizionamenti è talvolta necessario ricorrere alla chirurgia estrattiva. Gli interventi possono riguardare varie parti del dente, e possono essere motivati da diverse cause. Per lo più si tratta di interventi fatti in anestesia locale e in day hospital. in caso di parodontite avanzata che coinvolge i tessuti di sostegno del dente. Il dente viene lussato con l’ausilio di pinze e leve. L’estrazione punta per lo più a conservare la maggior quantità d’osso possibile per non pregiudicare la possibilità di fare un impianto al posto del dente perduto. In seguito all’estrazione, si possono applicare dei punti chirurgici o una compressa di garza sterile che aiuti la formazione del coagulo.

Alcuni denti, richiedono per essere estratti delle manovre molto più complesse di quelle convenzionali. Di solito queste complicazioni nascono dalla posizione che tali denti hanno in bocca. Talvolta, l’estrazione si trasforma in un vero e proprio intervento chirurgico nel quale sarà necessario incidere la gengiva e raggiungere il dente attraverso l’osso. Anche in certi casi di semi-inclusione, l’odontoiatra dovrà crearsi un accesso attraverso la gengiva e sacrificare una certa quantità d’osso per poter estrarre il dente.

La chirurgia piezoelettrica è una nuova tecnica di osteotomia (taglio dell’osso) nata grazie ad un rivoluzionario apparecchio che utilizza gli ultrasuoni. La paura del dentista è un fenomeno molto diffuso, e spesso l’estrazione dentale è uno dei trattamenti che incute più timore. Tuttavia, grazie ai progressi della medicina e delle tecnologie odontoiatriche, oggi è possibile affrontare questa procedura in modo sereno e indolore.

L’estrazione di un dente è un’opzione che viene considerata solo quando non ci sono altre soluzioni conservative per preservare il dente. Grazie ai progressi dell’odontoiatria moderna, oggi si prediligono trattamenti come otturazioni, devitalizzazioni o cure parodontali, ma in alcuni casi l’estrazione diventa inevitabile. Estrazione semplice: Per denti visibili e accessibili. Estrazione chirurgica: Per denti inclusi o con radici complesse.

L’estrazione dentale può essere un’esperienza serena e indolore grazie alle moderne tecnologie e a un approccio empatico. Tecnologie indolori: il laser dentale: il laser dentale rivoluziona i trattamenti, eliminando il rumore del trapano e il bisogno di anestesia. Sedazione cosciente: relax totale: con il protossido di azoto, la sedazione cosciente mantiene il paziente rilassato e collaborativo, senza ansia o dolore. Con Maia Dentis l’estrazione dentale diventa un’esperienza serena e indolore.

grafico miti estrazioni dentali percentuali

Gentile Dr. Pedetta, soffro di un affollamento dei denti fin da tenera età. Fra gli 8 e i 12 anni ho eseguito un trattamento di ortodonzia, negli anni successivi la situazione e' andata lentamente peggiorando. Il mio palato e' stretto, gli incisivi inferiori sono completamente disallineati e sovrapposti e dei superiori uno sporge considerevolmente nel lato destro. Il morso nel lato destro e' disallineato. Ho iniziato inoltre a soffrire di malattia parodontale ed un esame tomografico ha evidenziato perdite di osso rilevanti. Nonostante questo i miei denti sono ancora robusti, ho 40 anni. Un professionista molto accreditato nel paese in cui vivo (Cile) mi ha consigliato un trattamento di ortodonzia con estrazione dei premolari. Ho cercato alternative che mi permettessero di evitare le estrazioni sia in Italia che altrove, ed ho fatto fare studi da altri ortodonzisti. Uno di questi mi ha proposto l'utilizzo del metodo Demon con nessuna o forse una estrazione. Tornato dal primo medico questi mi ha sconsigliato in modo categorico qualsiasi soluzione che non prevedesse estrazioni perche' troppo rischiosa per la stabilita' dei miei denti a causa delle condizioni ossee a rischio, ritenendo preferibile nessun trattamento ad un trattamento senza estrazioni. Gent.le Sig. da quanto mi scrive, credo che il suo sia una caso estrattivo. Le estrazioni dentarie non devono essere viste come il male da sfuggire in assoluto e a volte sono la soluzione ad un caso difficilmente affrontabile in modo diverso. Dunque, non avrei dubbi ad effettuarle per risolvere un caso complesso come il suo. Tuttavia, è anche vero che ultimamente sono apparsi sul mercato dei nuovi apparecchi autoleganti che possono consentire il recupero di molto spazio in arcata e che per questo , a volte, vengono indicati come risolutivi in casi come il suo. A tal proposito (anche i Damon sono autoleganti) devo dirle che queste apparecchiature di ultima generazione (io ho usato già più di dieci anni fa, i primi apparsi sul mercato, gli Speed) possono, in mani non esperte e nel caso sbagliato, creare molti danni al parodonto. In particolare possono creare un espansione dell’arcata (e quindi molto spazio per i denti) ma a danno dei tessuti di sostegno dei denti. Nel suo caso, bisognerebbe vedere di che tipo di parodontopatia soffre e vedere se ha delle recessioni gengivali diffuse. In tal caso, le estrazioni sarebbero la via maestra. Per cercare di arrecare meno danno al parodonto, è possibile, oggi, applicare una metodica chirurgica di osteotomia con il piezosurgery. Ritengo tuttavia che, anche se le strade per la “non estrazione” oggigiorno siano molteplici ed efficaci, a volte bisogna ricorrere alle vecchie estrazioni e risolvere semplicemente un caso che rischierebbe di diventare non controllabile. Spero di non averle creato ulteriori dubbi, ma se così fosse, le direi quello che il mio maestro, il Prof. Dr. Studio Dr. Torna a Lettere al Dr. trovano alla fine di ogni arcata dentaria e sono chiamati anche terzi molari o ottavi. e mascelle robuste per poter masticare la carne cruda. L’estrazione di uno o più denti del giudizio non è sempre necessaria. Infatti, se sono allineati in maniera perfetta i denti del giudizio possono rimanere per tutta la vita nel loro spazio naturale. I denti del giudizio si sono cariati, in questo caso è inutile curare e salvare un dente che non serve ai fini della masticazione, e sottoposi ad un intervento superfluo;I denti del giudizio sono danneggiati da ascessi dentali;I denti del giudizio si rompono o si scheggiano.Lo sviluppo incompleto dei terzi molari può causare mal di denti ed infiammazione gengivale (pericoronite);I denti del giudizio possono rimanere intrappolati nella gengiva, cosa che mina la salute e stabilità dei denti vicini. Nello Studio dentistico del Dr. Schmitz sarete seguiti in maniera seria e avrete una diagnosi accurata sullo stato della vostra bocca .

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