Infiammazione delle gengive sotto la lingua: cause, sintomi e gestione

L’infiammazione è la forma più superficiale e frequente che spesso è determinata da cibi particolarmente aggressivi, scarsa igiene orale o da tecniche errate di igiene orale meccanica. Con l’accumulo di placca e tartaro, e quindi con una maggiore proliferazione batterica nel tempo, l’infiammazione può aggravarsi in gengivite, un’infiammazione duratura che interessa i tessuti molli in prossimità dei denti.

Una corretta e attenta igiene orale previene la gengivite e il suo aggravarsi, ma anche in presenza di un’infiammazione già in essere, la cura dell’igiene orale è sicuramente il primo dei rimedi. Con igiene orale si intende l’unione delle pratiche di pulizia quotidiane e periodiche: spazzolamento dopo ogni pasto, possibilmente con spazzolini a setole soft, uso del filo interdentale dopo mangiato, unico sistema in grado di pulire anche in presenza di punti di contatto tra i denti, uso di uno scovolino idoneo, capace di rimuovere i residui di cibo tra gli interprossimali, uso di un collutorio adeguato, rimozione periodica del tartaro presso uno studio dentistico.

gengive infiammate-infografica

Cause comuni e quadro clinico

In presenza di infiammazioni importanti è opportuno trattare il problema con un collutorio specifico alla clorexidina, possibilmente abbinato a un dentifricio o gel alla clorexidina o comunque compatibili con questo tipo trattamento. Durante il trattamento è ancora più importante l’uso dello scovolino e del filo interdentale per rimuovere ogni residuo alimentare. Spesso le infiammazioni gengivali sono indolori e questo consente loro di peggiorare senza una pronta reazione.

La gengivite è una forma lieve di parodontopatia caratterizzata da infiammazione delle gengive. È provocata più spesso da un utilizzo scorretto dello spazzolino e del filo interdentale, ma può essere dovuta anche a disturbi di carattere medico o all’uso di alcuni farmaci. Le gengive sono arrossate, gonfie e sanguinano facilmente. In genere, la diagnosi si basa su un esame obiettivo delle gengive da parte del dentista. Una buona igiene orale, frequenti pulizie professionali e un’alimentazione corretta di solito eliminano la gengivite e anche alcuni collutori possono aiutare.

Queste condizioni possono essere complicate da fattori sistemici o da terapie farmacologiche: alcuni farmaci possono causare iperplasia gengivale o alterazioni della salivazione che favoriscono l’insorgenza di gengivite. Le condizioni mediche che possono causare o peggiorare la gengivite devono essere trattate o controllate. Se una persona deve assumere un farmaco che causa iperplasia del tessuto gengivale potrebbe essere necessario asportare chirurgicamente il tessuto gengivale in eccesso.

La gengivite può manifestarsi anche in contesti particolari come gravidanza, uso di protesi dentali poco aderenti, o presenza di infezioni. In gravidanza possono verificarsi epulidi gravidiche, alterazioni ormonali che aumentano la suscettibilità alla gengivite e possibili recidive dopo la gravidanza. Le protesi possono creare zone difficili da pulire favorendo irritazione gengivale e gengivite sottoprotesica.

schema gengive e condizioni

Varietà di gengivite e relazioni con altre condizioni

La gengivite indotta dalla placca è la forma più comune; è causata dall’accumulo di placca e tartaro che irritano le gengive. Quando non viene rimossa, la placca può mineralizzarsi in tartaro e non essere completamente rimossa con spazzolino e filo interdentale. La parodontite inizia sempre con l’infiammazione delle gengive (gengivite) e può diffondersi sotto le gengive e lungo le radici dei denti; in un dente sano, il parodonto circonda l’intera radice e, in forma grave, i denti possono allentarsi o cadere.

La gengivite può essere associata a sintomi come sanguinamento gengivale durante l’igiene, gengive rosse o gonfie, placca visibile sui denti, e talvolta dolore o fastidio. Se non trattata, può evolvere in parodontite, con perdita di tessuto di supporto e potenziale perdita dentale. È quindi essenziale una diagnosi precoce e una gestione mirata della placca e della tartaro.

Come curare l'infiammazione gengivale

Ruolo dell’igiene e dei rimedi

Una corretta igiene orale quotidiana e periodici controlli dal dentista ci permettono di mantenere un cavo orale in salute e di verificare costantemente la presenza di eventuali problematiche per intervenire tempestivamente nella loro risoluzione. Pulire gli spazi interdentali almeno una volta al giorno usando gli spazzolini interdentali (scovolini o spazzolini interprossimali) e il filo interdentale se gli spazi sono troppo piccoli per gli scovolini. In presenza di infiammazione è utile l’uso di collutori antisettici o a base di clorexidina, per ridurre l’infiammazione e l’accumulo di placca.

Se i sintomi persistono, è possibile ricorrere a trattamenti più specifici come la detartrasi professionale, che consiste nella rimozione della placca e del tartaro tramite strumenti specializzati. In alcuni casi potrebbe essere necessario l’uso di antibiotici per combattere eventuali infezioni batteriche associate alle gengive infiammate. Una visita dal dentista è consigliata per una valutazione accurata e per individuare il piano terapeutico più idoneo.

grafico placca e tartaro

Rimedi pratici e precauzioni

Nella gestione quotidiana si enfatizza l’igiene orale: spazzolare i denti due volte al giorno con un dentificio per gengive sensibili, usare il filo interdentale per rimuovere residui di cibo tra i denti e sciacquare con collutorio di buona qualità. Alcuni rimedi della nonna o naturali possono offrire sollievo temporaneo ma non sostituiscono la cura dentale professionale.

Il bicarbonato di sodio è un rimedio naturale molto utilizzato; può essere usato come collutorio o come pasta per ridurre rossore e gonfiore, ma va usato con cautela per evitare irritazioni. In caso di dubbio, consultare sempre il proprio dentista prima di utilizzare rimedi naturali. Inoltre, una dieta equilibrata ricca di vitamine, una riduzione del consumo di zuccheri, e l’evitare il tabacco contribuiscono a prevenire l’infiammazione gengivale.

bilancia dieta vitamine gengive

Quando preoccuparsi e cosa fare in situazioni particolari

Se le gengive sotto una corona o un ponte si infiammano, contattare immediatamente il dentista per una valutazione. L’infiammazione sotto protesi può indicare irritazione gengivale o infezione, e può richiedere interventi mirati senza rimuovere la corona o il ponte se possibile. In caso di dolore intenso, gonfiore significativo, febbre o perdita di peso, consultare un medico per escludere condizioni sottostanti. In presenza di sintomi persistenti è consigliabile programmare una visita odontoiatrica per definire piano diagnostico e di trattamento.

La gengivite non è una condizione normale e può essere prevenuta con una corretta igiene orale e controlli regolari. Se si nota sanguinamento, rossore, gonfiore, recessione gengivale o alito cattivo persistente, rivolgersi al proprio dentista per una diagnosi accurata e per iniziare il trattamento adeguato.

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