Faringoplastica con sutura barbed: innovazione nel trattamento delle apnee ostruttive notturne

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La tecnica di sollevamento del palato mediante fili autobloccanti (barbed) rappresenta un’evoluzione significativa nel campo della chirurgia dell’OSAS, offrendo una alternativa meno invasiva alle procedure tradizionali. La descrizione presente nel testo originale evidenzia come si sia passati da interventi impegnativi e invasivi a soluzioni mirate, in grado di rimodellare l’area palatale e migliorare il flusso aereo notturno senza dover ricorrere a asportazioni aggressive di tessuto.

Storia e contesto: dall’UPPP alla faringoplastica barbed

La tecnica classica per il trattamento del palato nei pazienti con Sindrome delle Apnee/Iponee Ostruttive in Sonno era l’accorciamento del palato molle tagliandone il bordo libero (UPPP e LAUP). Fig. 1. Lo scopo è quello di ingrandire lo spazio retropalatale e l’ingresso all’orofaringe spostando il pilastro tonsillare posteriore più lateralmente e anteriormente (Fig. 2). Fig. 2a. Fig. 2b. Tecnica chirurgica

La Faringoplastica con sutura Barbed viene eseguita in anestesia generale con intubazione per via orale. Il primo passo è la tonsillectomia bilaterale con identificazione e meticoloso risparmio della mucosa dei pilastri tonsillari e di conseguenza dei muscoli (palatoglosso e palatofaringeo). Viene rimosso un triangolo a tutto spessore (mucosa e muscolo) a livello dell’angolo superiore della loggia tonsillare per ottenere un più ampio ingresso orofaringeo (Fig. Fig. 3).

Meccanismo e principi della procedura

Viene usato un filo “Barbed” (spinato), riassorbibile, che permette di evitare nodi grazie alla presenza di alette laterali lungo il filo che ne impediscono di tornare indietro. Il filo Barbed viene introdotto nel palato molle a livello della spina nasale posteriore e per via sottomucosa viene portato all’hamulus pterigoideo (Fig. Fig. 4). Dall’hamulus il filo scende lungo il rafe pterigomandibolare fino ad arrivare nell’angolo superiore della loggia tonsillare. Il pilastro tonsillare posteriore viene così riposizionato più lateralmente e anteriormente senza nodi (Fig. Fig. 5). Lo spazio retropalatale aumenta significativamente sia in senso trasversale che antero-posteriore (Fig. Fig. 6).

La procedura si propone di liberare l’ostruzione faringea senza demolire tessuti fibromuscolari, offrendo una ripresa postoperatoria più rapida e una maggiore tollerabilità rispetto alle tecniche tradizionali.

Ambito di utilizzo e indicazioni

La tecnica è indicata in pazienti con OSAS o roncopatia avanzata, dove la modifica strutturale del palato molle migliora lo spazio retropalatale e riduce le apnee durante il sonno. Si tratta di un lifting del palato e della faringe, senza tagli, che permette di ridurre il russamento ma, soprattutto eliminare o far diminuire le apnee notturne gravi o moderate che, tra le altre conseguenze, portano ad un aumento del rischio cardiovascolare e costringono i pazienti a portare una mascherina notturna (CPAP).

Questa metodica richiede sempre uno studio approfondito delle alte vie respiratorie di ogni singolo paziente per garantire buoni risultati, conclude Casale, sottolineando che “il recupero è praticamente immediato: già il giorno successivo all’intervento si può tornare a casa.”

Confronto con altre tecniche e versatilità del sistema barbed

Rispetto alla chirurgia palatale tradizionale, la Barbed Snore Surgery offre diversi vantaggi: innanzitutto è potenzialmente reversibile entro le prime settimane (rimuovendo il punto di sutura del filo il palato ritorna come prima). Inoltre l’intervento è ripetibile e ha una buona tollerabilità, derivata dall’assenza di qualsiasi demolizione di tessuto fibromuscolare (in casi specifici può essere prevista la sola rimozione delle tonsille o di una sottile striscia di mucosa palatale).

La tecnica BRP (Barbed Repositioning Pharyngoplasty) è spesso citata come l’intervento più comune nelle serie di studi, seguita dalle sue modificazioni. Prima di procedere, è consigliata una valutazione multidisciplinare che includa l’esame endoscopico delle vie aeree (DISE) per definire i parametri funzionali da correggere tramite sospensione dei muscoli e della mucosa allo scaffold fibro-tendineo ed osseo orofaringeo.

Prospettive cliniche: efficacia, studi e requisiti

Uno studio italiano di review della letteratura ha valutato l’efficacia e la validità delle faringoplastiche con fili barbed nel trattamento dell’OSAS. Gli studi selezionati sono stati 26 per un totale di 1014 pazienti trattati (84.65% maschi, età media 46.9 anni, BMI medio 25.6 kg/m2). Globalmente dopo la chirurgia si evidenziava una riduzione media dell’AHI del 62.3%, da 32.4/h preoperatorio a 11.9/h postoperatorio. L’intervento più comunemente adottato è stato la Barbed Repositioning Pharyngoplasty (BRP) in 16 su 26 studies, seguito dalle sue modificazioni in 3 studi.

La scelta se effettuare intervento in stadio singolo o procedura multilivello è determinata dalla Sleep Endoscopy (DISE) che deve sempre precedere la procedura chirurgica. La tecnica non è demolitiva sui tessuti, quindi il postoperatorio tende ad essere più leggero rispetto alla UPPP tradizionale.

diagramma della Barbed Repositioning Pharyngoplasty

Questa metodica può essere personalizzata individuando con la DISE i parametri funzionali da correggere, sospendendo i muscoli e la mucosa allo scaffold trabecolare ed osseo dell’orofaringe. Non essendo una chirurgia demolitiva, permette tempi di recupero rapidi e una riduzione significativa delle apnee senza rimuovere tessuto fibromuscolare.

Applicazioni pratiche e prospettive future

Nella pratica clinica italiana, la BRP e le sue varianti sono state adottate in centri selezionati, con risultati rassicuranti per quanto riguarda la diminuzione dell’AHI e la tollerabilità del trattamento. L’intervento può essere considerato un’opzione iniziale o multilivello a seconda della morfologia delle vie aeree e della DISE. Il successo dipende dall’individuazione accurata delle caratteristiche anatomiche, morfologiche dinamiche e poligrafiche di ogni paziente.

In pazienti selezionati, grazie a questo tipo di intervento, si riesce a togliere al paziente il fastidio del respiratore notturno, migliorando la qualità della vita senza la necessità di dispositivi efficaci ma talvolta scomodi. Per approfondire, è utile consultare ulteriori riferimenti e studi che esaminano l’efficacia, la sicurezza e la reversibilità delle tecniche barbed nel contesto delle apnee ostruttive del sonno.

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