Spazzolino da umido o asciutto: differenze, pratiche corrette e consigli per l’igiene orale

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Una corretta igiene orale è fondamentale per preservare la propria salute orale ed evitare la comparsa di malattie parodontali e altre patologie che possono colpire il cavo orale. Riponi spazzolino e testina in un luogo asciutto e sicuro. La testina ha una vita utile di circa 2/3 mesi. Tuttavia, la sua durata dipende da molti fattori: nel caso in cui dovesse essere rovinata o le setole dovessero essere eccessivamente aperte e danneggiate, consigliamo sempre di sostituirla con una frequenza più elevata. Questi sono alcuni dei consigli che noi di Parocentro diamo ai nostri pazienti per curare al meglio la loro igiene orale ed evitare la comparsa di gengivite e parodontite.

Lo spazzolino dentale è uno strumento fondamentale per mantenere una buona igiene orale e preservare la salute dei tuoi denti e gengive. Ma sai realmente come tenere pulito e sicuro il tuo spazzolino?

Come utilizzare correttamente lo spazzolino e quanto è importante la sua manutenzione

1. - Utilizza un dentifricio fluorato e bagnalo leggermente prima di iniziare a spazzolare i denti. - Spazzola i denti almeno due volte al giorno, dopo i pasti principali.

2. Pulire il tuo spazzolino in modo efficace è importante per rimuovere i batteri e mantenere uno strumento igienico per la tua salute orale. A. Risciacqua bene: Dopo ogni utilizzo, sciacqua accuratamente il tuo spazzolino sotto acqua corrente per rimuovere i residui di dentifricio e cibo. B. Utilizza il sapone: Puoi anche utilizzare un po’ di sapone antimicrobico o detergente delicato per lavare le setole. Applica il sapone sulle setole e strofina delicatamente con le dita per rimuovere i batteri e i residui. C. Ammollo in soluzione disinfettante: Periodicamente, puoi immergere il tuo spazzolino in una soluzione disinfettante, come un collutorio antisettico o una soluzione di perossido di idrogeno al 3%. D. Evita la lavastoviglie: Non è consigliabile utilizzare la lavastoviglie per pulire lo spazzolino. E. Mantienilo asciutto: Assicurati che il tuo spazzolino si asciughi completamente tra un utilizzo e l’altro. Evita di riporlo in contenitori sigillati o coperti, poiché l’umidità può favorire la crescita di batteri. F. G.

3. Uno spazzolino poco pulito può diventare un terreno fertile per i batteri.

4. È meglio bagnare lo spazzolino prima o dopo aver messo il dentifricio? È davvero così fondamentale? “Non mi risultano ci siano studi scientifici a sostegno di una tesi o dell’altra, ma direi che il fatto stesso che lo spazzolino venga inserito in un ambiente umido come il cavo orale, fa sì che sia secondario che sia bagnato o meno”, commenta Antonio D’Addona, professore di Chirurgia Odontostomatologica e Parodontologia dell’università Cattolica Sacro Cuore di Roma. Una questione che non sembra avere molta importanza, visto che quello che conta è spazzolare bene. Conferma che “non esistono evidenze scientifiche che indichino l’opportunità o meno di usare uno spazzolino con setole bagnate o asciutte” anche il professor Enrico Gherlone, primario Odontoiatria IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. “Esiste tuttavia una valutazione clinica del professionista che, in caso di iposalivazione dovuta a condizioni patologiche del cavo orale o sistemiche che alterino la composizione della saliva oppure a causa di alcuni farmaci che modificano il fluido salivare, può indicare l’opportunità di usare le setole umide prima di mettere il dentifricio”, aggiunge Gherlone. Comunque i componenti contenuti nei dentifrici, che siano rimineralizzanti o disinfettanti, non hanno bisogno dell’utilizzo dell’acqua.

La salute della bocca è un impegno quotidiano per tutti dopo colazione, dopo pranzo e prima di andare a letto. Una routine che deve seguire regole precise. Basta poco per sbagliare e ottenere effetti controproducenti. “La cosa più importante è scegliere le setole più adatte, in base alla propria tipologia di denti e gengive e usare la tecnica corretta per lavarsi i denti ed evitare le gengiviti. I pazienti devono essere ben istruiti - aggiunge D’Addona - basta fare un esempio: lo spazzolino elettrico ha delle caratteristiche precise e un movimento automatico che rimuove la placca. Lavarsi i denti con lo spazzolino è una pratica insostituibile per una bocca sana. Aiuta a prevenire le gengiviti, la formazione della placca e le carie. Va fatto, se possibile, ogni volta che si mangia. Ma esistono delle regole da seguire?

Scelta delle setole, dentifricio e tecniche di spazzolamento

“Le setole dello spazzolino devono essere inclinate a 45 gradi rispetto ai denti. Anche la scelta del dentifricio è importante per una corretta igiene orale. “Sconsiglio di utlizzare i dentifrici sbiancanti, ce ne sono molti che contengono delle particelle abrasive - spiega ancora D’Addona. Si consigliano invece quelli a base di fluoro, utili per la prevenzione delle carie e per diminuire l’ipersensibilità delle gengive. Sono molto utili anche per i bambini. Ma per una corretta pulizia serve anche il filo interdentale che asporta la placca tra un dente e l’altro, dove lo spazzolino non arriva.

infografica igiene orale corretto usando spazzolino (8 parole)

Sugli scaffali dei negozi e delle farmacie si moltiplica anche l’offerta di collutori. Quando sono necessari?

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L’uso prolungato dello spazzolino porta ad un deterioramento delle setole che perdono di efficacia e non arrivano più a pulire bene tutte le zone. Un volta sciacquato bene, lo spazzolino va asciugato e conservato in posizione verticale. La testina va sempre protetta con un cappuccio per ostacolare il deposito di batteri e polvere presenti nell’aria ed evitare il contatto tra i vari spazzolini.

Direttore Sanitario Dott.ssa Monia Fazzari iscritta all’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Pisa n. Gentile Davide, lo spazzolino deve essere usato asciutto e pertanto deve avere la possibilità di asciugarsi completamente prima del successivo lavaggio poichè l'umidità può creare la possibilità di sviluppo di microrganismi che podrían causare la pigmentazione descritta. Provi ad eliminare tutta l'acqua residua dopo il lavaggio magari agitando fortemente lo spazzolino.

Forse questo potrebbe agevolare l'asciugatura delle setole. Caro Signor Davide, buongiorno, mah, oltre le giuste osservazioni del Dr. Savino, probabilmente trattarsi anche di residui di placca batterica o di tartaro ancora morbido, appena formato ed asportato dallo spazzolino o pigmenti se li ha anche in bocca sui denti !

Lo spazzolino o si lava con acqua e sapone neutro e lo si risciacqua in acqua. L'acqua ossigenata rovina le setole!

Sugli spazzolini: non esiste niente di meglio del normalissimo spazzolino manuale, per l'igiene orale, ci sono delle pasticche colorate da sciogliere in bocca che evidenziano la placca non rimossa dallo spazzolino, spazzolino che deve essere in setole artificiali, a testa medio piccola, duro, e usato con la tecnica di Bass modificata, orientato verso le gengive a 45° e usato con movimenti di rotazione, vibrazione e verticali che terminano con un movimento circolare deciso.

È bene usare degli idropulsori che completano l’opera di igiene domiciliare e il filo interdentale, presentando nello spazio interdentale sempre una nuova parte mai usata, abbracciando il dente come per lucidarlo! Infine esistono degli scovolini per chi avesse spazi interdentali un po’ più larghi e lo spazzolino piatto per pulire il dorso della lingua che è grande ricettacolo di placca batterica e quindi di microbi.

Detto questo se poi uno è "diversamente abile" o affetto da pigrizia immane, va bene anche lo spazzolini elettrico usato però come da istruzioni allegate! Ma il suo Dentista non gliele spiega queste cose?

CONTINUA A LEGGERE Scritto da Dott. Sig. Davide, lei sa forse qual è la corretta durata di uno spazzolino da denti? Purtroppo non siamo arrivati ancora all'usa e getta come: lamette da barba e siringhe in plastica, ma questa sarebbe la soluzione sicuramente più funzionale e igienica. Le consiglio di acquistare gli spazzolini più economici sul mercato e sostituirli quando le setole sono piegate, perché la perdita di questa memoria non permette una giusta elasticità. Se l'utilizzo è di tre, quattro volte al giorno, difficilmente il giorno successivo potrà trovare le setole integre, per cui basterà sostituirlo tutti i giorni.

CONTINUA A LEGGERE Scritto da Dott. Gentile Davide, alla risposta del dott. Savino aggiungo solo questo: eventualmente non mettere il cappuccio protettivo della testina dello spazzolino poichè questo non favorisce l'evaporazione dell'acqua e quindi le setole tendono a restare umide e tale umidità permette alle muffe di proliferare.

Scritto da Dott. Gentile Davide, oltre le giuste considerazioni esposte dai colleghi, si ricordi se nelle ultime settimane ha iniziato l'utilizzo di colluttorio con clorexidina. Cordiali saluti. Mi rendo conto che lei si e' terrorizzato. Lo spazzolino va conservato pulito in modo che residui di cibo o altro non contaminino le setole, e se possibile asciutto.

Scritto da Dott. Gentile Sig. Davide, può essere corretto asciugarlo, non usare acqua ossigenata. Scritto da Dott. Che gli spazzolini siano veicolo di batteri è cosa nota. Quello che è importante sapere è l’origine di questi microorganismi: sono propri o di qualcun altro? Secondo una ricerca americana, c’è un’altissima probabilità che i batteri degli spazzolini provengano da altre persone che usano lo stesso bagno. La ricerca, presentata all’ultimo congresso annuale dell’American Society for Microbiology, è stata condotta tra le persone che condividevano i bagni della Quinnipiac University, negli Stati Uniti. Tra i batteri che possono annidarsi tra le setole degli spazzolini ci sono gli enterobatteri e le pseudomonas. Entrambi si trovano normalmente nella flora dell’intestino mentre i secondi sono comunemente presenti nel terreno, nelle piante, negli animali e anche sulla pelle dell’uomo. «Una regola preliminare è cambiare lo spazzolino ogni due mesi, che sia consumato o meno. Di per sé, un uso frequente, e quindi un risciacquo frequente, aiuta a tenere lontani i batteri. Tuttavia, per evitare che l’umidità possa far proliferare colonie di questi microorganismi, dopo l’uso è bene asciugare lo spazzolino e poi coprirlo. «Asciutti e coperti, va bene. «Che sia quello tradizionale o quello elettrico, abbiamo sempre delle setole nelle quali possono svilupparsi i batteri. Studi scientifici hanno accertato che la spazzolatura a secco effettua una migliore pulizia meccanica, oltre a dare i benefici di un leggero massaggio alle gengive. Spazzolare più volte, durante la giornata, senz’acqua e dentifricio aiuta a proteggere la salute del cavo orale e riduce l’accumulo nelle cavità interne di residui di cibo. Infatti l’uso dello spazzolino asciutto aiuta la persona a riconoscere la placca e il tartaro e ad adoperare la corretta tecnica di spazzolamento per rimuoverli. In particolare, questa tecnica è molto consigliata dagli odontoiatri per una valida pulizia dei denti dei bambini. Lo spazzolamento a secco si effettua con gli stessi movimenti che facciamo quando usiamo il dentifricio. Le setole dello spazzolino, tenute a 45 gradi, vengono passate sui denti prima della mascella inferiore con un movimento circolare che va dall’alto verso il basso. Questa procedura classica deve essere fatta su tutta la superficie per tre/quattro volte. Una pulizia accurata è un’attività che dobbiamo fare più volte nell’arco della giornata e non solo dopo i pasti.

Il resto del testo promuove servizi del Centro Odontoiatrico Idea di Mezzocammino, enfatizzando l’estetica del sorriso e i benefici di avere una dentatura sana, incoraggiando il contatto con il centro per ottenere risultati e monitoraggio del paziente.

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