Formicolio della bocca, gengive e lingua: cause, sintomi e possibili collegamenti con emicrania

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L’ipoestesia orale, invece, come riporta Il Dentista Moderno, comporta una riduzione parziale o totale della sensibilità nelle sue diverse forme. In questo caso, i soggetti riferiscono una minore capacità di reagire ai vari stimoli all’interno della bocca.

Ipocalcemia - Il termine ipocalcemia si riferisce a bassi livelli di calcio nel sangue ed è solitamente causa di una serie di disturbi, tra cui l’intorpidimento delle aree intorno alla bocca o di altre zone del corpo. Questa condizione si manifesta soprattutto nei soggetti privi di ghiandole paratiroidee o con carenze gravi di vitamina D.

Carenza di vitamine - Livelli bassi di acido folico e vitamina B12 possono talvolta essere all’origine di formicolii alla bocca. Queste vitamine, infatti, come spiega l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, sono fondamentali per un corretto sviluppo e funzionamento dei nervi ed è per questa ragione che, in caso di una loro carenza, possono manifestarsi intorpidimenti e formicolii.

Ipoglicemia - Una delle possibili cause del formicolio alla lingua e alle labbra, come riporta Farmaco e Cura è l’ipoglicemia, condizione che si manifesta quando il livello di zucchero nel sangue è al di sotto della soglia di sicurezza. Solitamente si manifesta in soggetti costretti ad assumere insulina o altri farmaci per controllare il diabete. In altri casi, la diminuzione dello zucchero nel sangue può essere dovuta all’abitudine di saltare i pasti, all’assunzione eccessiva di farmaci o a un consumo insufficiente di carboidrati.

Sclerosi multipla - La sclerosi multipla è una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e che può provocare sensazioni di intorpidimento e formicolii al volto o in altre parti del corpo. I sintomi possono essere temporanei o permanere a lungo e causare un fastidio lieve, essere solamente fastidiosi oppure estremamente dolorosi. Nel caso in cui sia interessata la bocca, i soggetti potrebbero morsicarsi accidentalmente la lingua o l’interno delle guance durante la masticazione.

Condizioni psicologiche - Intorpidimento e formicolio possono talvolta essere i sintomi di un disagio psicologico grave. In questi casi, si parla di parestesie orali di origine psicogena, fenomeni che possono manifestarsi in soggetti affetti da disturbi di ansia o depressione e che solitamente interessano la lingua.

Parestesia da lesioni al tessuto nervoso - Le più frequenti parestesie, come riporta DentalAcademy.it, si hanno al nervo alveolare inferiore, al nervo linguale e al nervo infraorbitario. In seguito a un trattamento odontoiatrico, il paziente può riferire alterazioni della sensibilità o intorpidimento di labbra, guance, lingua e interno della bocca.

Reazioni allergiche - Alcuni soggetti, in seguito al consumo di determinati tipi di frutta o verdura, possono manifestare delle reazioni allergiche. In questi casi, come sottolinea il Dental Tribune, si parla di sindrome da allergia orale o sindrome da allergia alimentare ai pollini, una reazione di ipersensibilità della mucosa orale che si manifesta più comunemente con il prurito delle labbra, della lingua e della bocca.

Convulsioni - Le convulsioni focali (parziali), localizzate in una sola regione della corteccia cerebrale, possono essere all’origine di sintomi diversi e in diverse parti del corpo, in base alla porzione del cervello interessata. Le manifestazioni, come sottolinea l’Humanitas Research Hospital, possono essere di natura motoria, sensoriali o sensitive e includono formicolio.

Sindrome da bocca urente - La sensazione di formicolio percepita in bocca può anche essere associata a una condizione particolarmente complessa, nota come sindrome da bocca urente. I sintomi principali sono un dolore in bocca che brucia, ustiona e pizzica, unitamente a sensazioni di intorpidimento, disagio o semplice fastidio.

Tumore del cavo orale - In alcuni casi, come ricorda Farmaco e Cura, l’intorpidimento del labbro inferiore e del mento possono essere i sintomi di un tumore del cavo orale. La lesione, infatti, può interessare la lingua, le gengive o altre aree della bocca. In caso di formicolii anomali in bocca, è bene rivolgersi al proprio medico curante o al dentista di fiducia per scoprire insieme quali siano le cause.

La lingua e la deglutizione hanno un ruolo cruciale in molte dinamiche del corpo. In particolare, l’emicrania può presentarsi con sintomi neurologici temporanei, tra cui afasia (difficoltà a comporre le parole) che rientra tra i disturbi associati all’emicrania con aura. L’afasia è un tipico sintomo dell’emicrania con deficit neurologici temporanei, anche chiamata "emicrania con aura". Con sintomi così importanti che si ripetono è consigliabile inizare una farmacoprofilassi per ridurre la frequenza delle crisi.

La sintomatologia che lamentano i pazienti al mattino quando si svegliano con cefalea occipitale, cervicalgia oppure come “cappa o pesantezza alla testa”, sono tutte manifestazioni dolorose mattutine che dipendono dall’occlusione, dalla deglutizione o da entrambe. La lingua può essere considerata come un prolungamento rostrale della colonna cervicale. Con lo sviluppo degli archi branchiali del mascellare e della mandibola, i somiti migrano in anteriorità e danno origine alla lingua. L’embriologia spiega quindi le connessioni tra nervo ipoglosso e il plesso cervicale e la loro sinergia funzionale.

La deglutizione, come processo fisiologico, coinvolge direttamente circa 44 muscoli, di cui 16 linguali, e richiede coordinazione tra muscoli dell’occlusione, elevatori mandibolari e muscoli faringo-laringei. La stabilità mandibolare, data dall’intercuspidazione, permette alla lingua di attivare i suoi muscoli in modo costante. La stimolazione delle terminazioni nervose del nervo trigemino è presente sia a livello dello spot palatino che nei legamenti paradontali e fusi neuromuscolari dei masseteri.

Durante l’atto deglutitorio si osserva una pressione aerea negativa nel faringe che facilita il deflusso del muco dall’orecchio medio verso il faringe. Quando si riscontra una deglutizione atipica o disfunzionale, spesso compaiono problematiche ortodontiche e di occlusione. Le alterazioni della dinamica deglutitoria linguale spiegano biomeccanicamente molte malocclusioni. L’occlusione, la mandibola e la posizione della lingua sono fondamentali per una postura corretta: la lingua agisce come elemento posturale, contribuendo a equilibrare la muscolatura disfunzionale e a migliorare la distribuzione dei carichi sul piede.

Ogni disfunzione della dinamica linguale che comporti una mancanza di contatto con l’emergenza del nervo naso-palatino può generare effetti posturali di carattere generale, ovvero la sindrome glosso-posturale. L’osteopata può aiutare a gestire le tensioni generate in tutto il corpo da una lingua disfunzionale con conseguente malocclusione.

La sindrome della bocca urente consiste in dolore alla bocca, spesso a carico della lingua, in persone prive di afte o anomalie visibili della bocca. La bocca urente probabilmente rappresenta varie patologie distinte ma con un sintomo comune. La sensazione di bruciore, formicolio o intorpidimento può interessare l’intera bocca o solo la lingua e può essere continua o intermittente. La diagnosi si basa sui sintomi e sull’assenza di altre cause più comuni di fastidio alla lingua. Le eventuali cause sottostanti vengono trattate. Mantenere umida la bocca spesso aiuta ad alleviare la sensazione di bruciore. La sindrome della bocca urente è osservata più comunemente nelle donne dopo la menopausa. Non è sinonimo di un fastidio temporaneo legato a cibi acidi o irritanti. Diverse patologie possono causare dolore alla bocca, tra cui carenza di vitamina B12 o folato, anemia, diabete, candidosi, allergie alimentari o ai prodotti odontoiatrici, bocca secca, uso di ACE-inibitori, parafunzioni e altre patologie della lingua e della bocca.

Diagnosi e trattamento della sindrome della bocca urente prevedono valutazione medica, esami di laboratorio e talvolta terapie mirate. Misure per mantenere la bocca umida, antidepressivi o ansiolitici in alcuni casi, gestione della causa sottostante, sostituti della saliva, ghiaccio e idratazione frequente possono essere utili. Terapie come capsaicina, gabapentin, integratori vitaminici e terapia cognitivo-comportamentale possono essere considerate. A volte i sintomi scompaiono spontaneamente, ma possono tornare.

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