È pur vero che sbagliando si impara, ma per quanto riguarda la corretta pulizia dei denti non sono ammessi errori! Questo perché lo spazzolamento quotidiano è importante non solo per la salute della nostra bocca ma anche per il benessere di tutto l’organismo. Pulire i denti sembra un’operazione banale, ma non è così! La maggior parte delle persone, infatti, si prende cura del proprio sorriso in maniera sbagliata. Tuttavia, una corretta igiene orale è alla base della prevenzione di carie e altre malattie della bocca. Vediamo insieme i 10 errori più comuni per prevenirli insieme.
Errore #1: usare uno spazzolino con setole dure
Molti pensano che le setole dure siano più efficienti nel rimuovere la placca, ma questo mito va sfatato! Un'efficace rimozione della placca avviene con la giusta tecnica di spazzolamento. Quindi, contrariamente a quanto penseresti, più le setole sono morbide e più sono valide nella loro funzione pulitrice.
Errore #2: lavarsi i denti meno di due volte al giorno
I denti vanno lavati alla fine di ogni pasto cioè mattina, pomeriggio e sera, sia per rimuovere i residui di cibo che per eliminare la placca che si è formata durante la giornata.
Errore #3: usare un quintale di dentifricio
In tanti pensano che più dentifricio si usa, meglio si puliscono i denti. Niente di più sbagliato! Ne basta poco, quanto la dimensione di una lenticchia. In questo modo si puliscono meglio i denti e il dentifricio non viene sprecato.
Errore #4: lavarsi i denti subito dopo aver mangiato
Purtroppo i ritmi frenetici delle nostre giornate non ci aiutano, ma sarebbe buona norma aspettare almeno 15 minuti dalla fine del pasto prima di lavarsi i denti per ripristinare il Ph naturale della bocca.
Errore #5: premere lo spazzolino con troppa forza
Ricordatevi di non esagerare con la pressione perché a lungo andare l’effetto abrasivo esercitato sulle gengive può portare a recessioni gengivali ed i denti appaiono più “allungati” e sensibili.
Errore #6: cambiare con poca frequenza lo spazzolino
Bisogna cambiare lo spazzolino ogni 3 mesi. Questo perché le setole, dopo un certo periodo di tempo, diventano un ambiente poco igienico e soprattutto le setole usurate, piegate e “aperte” non sono efficaci nella rimozione della placca.
Errore #7: coprire lo spazzolino con gli appositi cappucci
Coprire lo spazzolino fa sì che le sue setole rimangono bagnate e chiuse in un ambiente umido favorevole alla crescita di muffe e batteri. Lasciate asciugare all’aria lo spazzolino e copritelo solo se lo dovete trasportare durante viaggi o altro.
Errore #8: dimenticarsi di pulire la lingua
Lavare la lingua è importante quanto lavarsi i denti ma spesso questa viene tralasciata. Tuttavia, nella lingua si accumulano batteri che possono causare alitosi e altre problematiche. Esistono in commercio appositi pulisci lingua o banalmente basta spazzolarla delicatamente con il normale spazzolino da denti.
Errore #9: lavarsi i denti sotto la doccia
Anche se potrebbe sembrare la perfetta soluzione per risparmiare tempo quando i minuti sono contati, lavandoci i denti in questo modo non dedichiamo la stessa attenzione e precisione che dedicheremmo davanti allo specchio. Quest'ultimo ci rende consapevoli di quello che stiamo facendo e ci aiuta a correggere eventuali errori di spazzolamento.
Errore #10: andare dal dentista solo a problema già esistente
Prendere appuntamento dal dentista solo quando si avverte dolore evitando i controlli semestrali è un grosso errore, sia perché non viene eseguita un'igiene orale professionale per mantenere la bocca in salute, sia perché spesso quando si avverte il problema, il danno è già fatto! Intercettare il problema quando questo non si è ancora manifestato porta spesso a soluzioni meno invasive e dispendiose. Come la tradizione ci insegna: prevenire è meglio che curare!
Domande?
Dubbi? Lo spazzolino da denti è uno strumento fondamentale per l’igiene orale quotidiana ed è consigliato utilizzarlo necessariamente al termine di ogni pasto e, comunque, almeno due volte al giorno: un quarto d’ora dopo i pasti principali. Ma com’è fatto?
Lo spazzolino da denti è costituito da:
- Manico, che deve essere facile e comodo da impugnare, non deve scivolare né ruotare durante l’uso, non deve avere angoli acuti né sporgenze, il suo peso deve essere leggero (compatibile con la resistenza).
- Gambo, con:
- lunghezza: 25 -32 mm
- larghezza: 8 -9,5 mm
- setole in ciuffi (da 27 a 47) disposti su più file (da 3 a 5)
- altezza setole: 10 -12 mm
- Le setole, inoltre, in base al diametro possono essere:
- extra morbide: setole con diametro 0,16 - 0,19 mm.
- morbide: setole con diametro 0,19 - 0,24 mm.
- medie: setole con diametro 0,24 - 0,29 mm.
- dure: setole con diametro 0,29 - 3,32 mm.
Tutto il piano è chiamato piano di spazzolamento e può essere: piano, ondulato, a cupola, a due livelli, a due livelli ortodontico. Lo spazzolino per apparecchi ortodontici e per la pulizia dei manufatti protesici sono quelli a cupola ed a due livelli.
Possiamo, poi, classificare le setole in base al materiale con cui sono realizzate:
- Setole naturali (maiale e cinghiale): queste, però, hanno caratteristiche fisiche non standardizzate, hanno un diametro ed estremità irregolari, assorbono acqua (favoriscono, quindi, la contaminazione batterica). Nei peli naturali è difficile controllare la curvatura, e la sagomatura delle setole, inoltre possono presentare delle cavità, ovvero, un punto di raccolta batterica.
- Setole sintetiche (nylon, tynex, ultralon): sono quelle consigliate perché hanno caratteristiche fisiche controllate, i diametri sono costanti, le estremità sono concave e si asciugano rapidamente.
Uno spazzolino ideale deve essere lineare, ovvero privo di angolazioni, e presentare una testa piccola tale da consentire allo spazzolino di raggiungere tutti gli elementi dentari. La sagoma tondeggiante è quella più utilizzata, presentando una forma cilindrica/ovalare. Le setole dello spazzolino garantiscono una pulizia reale e l’eliminazione della placca batterica, tuttavia possono presentare dei difetti di fabbricazione (chiamati fustoli), che rappresentano fonte di irritazione per le gengive.
Come si usa lo spazzolino manuale?
Spazzolino a 45° sul bordo gengivale, con movimento rotatorio dalla gengiva verso il dente. Si usa applicando la Tecnica di Bass modificata. Questa tecnica consiste nell’introdurre le setole proprio all’interno del solco gengivale a 45° rispetto l’arcata. Viene effettuata una leggera pressione e vibrazione così da disorganizzare i batteri della placca annidati all’interno del solco stesso. A questi movimenti, però, bisogna aggiungere una rotazione dello spazzolino in direzione coronale (è chiamata metodica a rullo), ovvero verso il basso, in modo tale che i batteri della placca già disgregati con il movimento di pressione e vibrazione all’interno del solco, possano poi essere efficacemente rimossi. È una delle tecniche più efficaci e maggiormente adottata. Si suggerisce in caso di tessuti sani, oppure se esistono problemi parodontali, in particolare presenza di tasche anche profonde. In ogni caso, bisogna fare attenzione ad un uso scorretto dello spazzolino, altrimenti si rischia di provocare delle recessioni gengivali. È consigliato lo spazzolino con pulisci lingua. Affinché lo spazzolino espleti la sua efficacia è opportuno che venga posizionato correttamente sul dente e sulla gengiva (è chiamato angolo di contatto), diversamente, se si effettuassero dei movimenti scorretti, si rischia di ledere la gengiva. Questi danni potrebbero diventare traumi cronici che se prolungati nel tempo possono anche dar luogo a lesioni da spazzolamento. Infatti, uno spazzolamento scorretto eseguito con uno spazzolino a setole dure o con tecnica errata può determinare perdita di tessuti parodontali con recessioni gengivali ed esposizione del colletto dentale e ipersensibilità dentinale.
Monociuffolo: uno spazzolino monociuffo ha la superficie che serve per pulire più piccola rispetto agli spazzolini tradizionali. C'è anche la possibilità di essere utilizzati in integrazione con gli spazzolini tradizionali, migliorando ulteriormente il livello di pulizia nelle zone più difficili da raggiungere. È particolarmente indicato per la pulizia dei punti difficili da raggiungere, vicino a impianti o dietro agli ultimi molari, nella zona intergengivale e negli spazi interprossimali dei denti posteriori. Si presta anche per situazioni di disodontiasi del terzo molare. Il monociuffolo ha setole sottili e resistenti ma flessibili, e un collo morbido che consente di arrivare nelle superfici nascoste. Consigliato un manico ergonomico e leggero.
Spazzolino elettrico: gli spazzolini elettrici sono estremamente utili perché entrano negli spazi interdentali e garantiscono un’efficace rimozione della placca batterica. Questi tipi di spazzolini sono una valida alternativa agli spazzolini manuali e studi recenti hanno dimostrato un’efficacia pari agli spazzolini manuali, a condizione di rispettare le istruzioni delle tecniche d’impiego. È preferibile lo spazzolino elettrico ma non da consigliare subito, perché il paziente deve prima apprendere le corrette regole di spazzolamento. Ci sono categorie di persone in cui va utilizzato: pazienti con minore abilità manuali o psichiche, pazienti poco collaboranti, istituzionalizzati, persone con ridotta capacità motoria e scarsa tendenza all’igiene orale.
Come usare lo spazzolino elettrico?
È importante sapere come lavare i denti con lo spazzolino elettrico. Prima di tutto, bisogna inumidire sempre lo spazzolino prima di applicare il dentifricio, come per uno spazzolino tradizionale. Poi applicare il dentifricio e appoggiare lo spazzolino sui denti, accendere e spostarlo da una zona all’altra senza sfregare i denti e senza esercitare troppa pressione perché c’è rischio di abrasioni o di recessioni gengivali. Le testine intercambiabili si distinguono in due categorie: testine a forma di spazzolino (Oral-B Trizone, Philips) e testine rotonde (linea standard Oral-B). In questa seconda categoria, le testine coprono un solo dente alla volta e richiedono di soffermarsi su ogni dente con inclinazione leggera. Non bisogna mai sfregare velocemente lo spazzolino elettrico. È una questione di comodità e scelta personale, non esiste uno spazzolino elettrico migliore in assoluto.
Spa zzolino elettrico bambino: la cura dei denti nei bambini è cruciale per una crescita sana. È consigliato iniziare l’igiene orale fin dai primi mesi, educando i bambini all’igiene orale con spazzolini e dentifrici adatti all’età, preferibilmente senza fluoro all’inizio. Man mano che crescono, va insegnata la costanza e coinvolto il bambino nella scelta dello spazzolino e del dentifricio, privilegiando setole morbide. Alcuni modelli Disney o Vitality Stage possono rendere la routine più divertente. Dai 5 ai 7 anni si può utilizzare uno spazzolino elettrico avanzato. I denti da latte iniziano a cadere intorno ai 6 anni, ma lo spazio per i denti permanenti si forma già dal 5 anni. Lo spazzolino elettrico per bambini deve avere una testina ridotta e setole ultra morbide per non irritare le gengive in crescita.
SPAZZOLINO ELETTRICO O MANUALE?
Nell’ultimo decennio sono nati moltissimi tipi di spazzolino elettrico. Uno studio del 2005 sostiene che le setole oscillanti e rotanti rimuovono più placca e riducono i problemi gengivali rispetto agli spazzolini manuali tradizionali. La tecnica corretta dipende dal tipo di spazzolino; entrambi richiedono movimenti guidati e regolari. Gli spazzolini elettrici ricaricabili costano di più ma offrono maggiori vantaggi per la salute. Lo spazzolino manuale è più economico e utile, ma l’efficacia dipende dall’uso.
Come si usa lo spazzolino elettrico?
Si raccomanda di non lavare i denti in modo casuale ma con attenzione: un piccolo movimento sbagliato può essere ripetuto innumerabili volte e provocare retrazione gengivale o logoramento dello smalto. Lo spazzolino va utilizzato con movimenti mirati e senza troppa pressione. Dopo l’uso, sciacquarlo bene e mantenere le testine intercambiabili. La durata tipica è consigliata ogni 3-4 mesi, ma può variare in base all’usura. Anche nello spazzolino elettrico, la tecnica corretta è fondamentale.
Manuale o elettrico: scelta finale
La scelta tra manuale ed elettrico dipende dalle preferenze personali, dall’abilità e dalle esigenze individuali. L’importante è lavare i denti almeno due volte al giorno con un dentifricio al fluoro.

CURASEPT | UTILIZZO CORRETTO DELLO SPAZZOLINO SONICO
- Pulire lo spazzolino dopo l’uso e lasciarlo asciugare all’aria.
- Sostituirelo periodicamente in base a usura e condizioni generali.
- Non condividere lo spazzolino con altri membri della famiglia.
- Includere anche la pulizia della lingua e l’uso del filo interdentale.
Lo spazzolino da denti è il nostro alleato quotidiano nella cura della bocca. Le setole tratengono residui di cibo e batteri che a lungo andare possono nuocere alla salute della bocca e causare malattie come gengivite e alitosi. Lo spazzolino da denti andrebbe sostituito anche in presenza di una carie dentale. In caso di malattie o infezioni, cambiare lo spazzolino può aiutare nella guarigione. La scelta delle caratteristiche dello spazzolino è importante per adattarsi alle diverse situazioni e bisogni. Esistono diversi tipi di spazzolino, manuali o elettrici, e bisogna imparare a utilizzarli correttamente per proteggere gengive e smalto.